Consigli di sopravvivenza domestica

Consigli di sopravvivenza domestica, vigneto Canelle basso

di Arianna Greci, II anno del biennio specialistico di Arti Visive Contemporanee (A.A. 2021/22)

Arianna Greci, Consigli di sopravvivenza domestica

La mia ricerca artistica indaga il senso e la forma dello spazio intimo e quotidiano. In particolare l’appropriazione di quest’ultimo, sia pubblico che privato, dal punto di vista fisico, sociale, psicologico e affettivo.
I luoghi, i paesaggi e le atmosfere in cui vivo, come il contesto della provincia e della Pianura Padana, influenzano l’immaginario e la produzione artistica.
Il disegno e la scrittura sono gli strumenti principali utilizzati per conoscere i soggetti delle questioni. Il testo è sia immagine che significato puro espresso e percepito in modo semplice e diretto, può essere creato in modo lento e meditato o come intuizione e lettura istantanea di un attimo, un’immagine o una sensazione.
Il disegno è un lungo processo di osservazione, è una forte relazione con il soggetto e il supporto utilizzato, un percorso di continua scoperta e un rituale lento e metodico.

– Arianna Greci
Laureanda in Arti visive contemporanee
Artista

Concept dell’opera Consigli di sopravvivenza domestica

Il vino e la sua produzione hanno da sempre un ruolo predominante nella cultura e nelle abitudini della popolazione italiana. Ogni pasto, evento e soprattutto festività o ricorrenza è sempre accompagnato e celebrato con un bicchiere di vino, una bottiglia o un brindisi.

L’opera di questo totem si inserisce nell’avviata pratica dell’artista legata alla scrittura e allo sguardo verso il territorio e le proprie abitudini intitolata Consigli di sopravvivenza domestica: un elenco di quaranta (attualmente) proposte di azioni, gesti e pensieri da fare nella propria abitazione. La casa cambia e cresce in relazione a chi la abita, diventando nido, rifugio, gabbia o corpo estraneo.

I Consigli di sopravvivenza domestica, per quanto caratteristici di un particolare momento, rimangono sempre attuali, validi e praticabili in qualsiasi momento. Possono essere una compagnia costante nella monotonia quotidiana, nello scorrere lento del tempo di un pomeriggio d’inverno o di una domenica di primavera.

La frase scritta per Ca’ Del Bosco è stata ispirata da un consiglio già esistente all’interno dell’elenco di quaranta e riadattata.


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