Baricentro

Baricentro, vigneto Prada

di Elisa Benini, III anno di Pittura (A.A. 2021/22), e Piermarco Cadei, III anno di Nuove tecnologie dell’arte (A.A. 2021/22)

Elisa Benini portrait

Ho ventidue anni e sono nata e cresciuta a Grumello del Monte, paese della bergamasca. Sono studentessa di Pittura dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.
Per me l’arte figurativa è un chiaro spunto di riflessione e ricerca che si espande in ambiti artistici come il teatro o la scrittura, da cui traggo ispirazione.

Ho sentito la necessità di esprimermi mediante delle forme eterogenee, influenzate dal mondo naturale a cui consapevolmente mi ispiro: concretizzo le immagini di paesaggi che si sono sedimentate nei miei ricordi e ne coltivo i frutti e le emozioni attraverso l’atto stesso di dipingere che diviene fondamentale nel mio processo creativo. Muovermi a ritmo della vitalità che segue il mio bisogno di esprimermi è tanto importante quanto il risultato che ne consegue.
Dipingo su tela o su carta utilizzando la tecnica dei colori ad olio (sia attraverso pennello che pastello) e mi cimento nel disegno figurativo a matita.
Lavoro con vari strumenti come fotografia e anche video.

Durante il percorso accademico ho sviluppato un interesse per il colore e il suo potere di esprimere le emozioni e di conferire significato al soggetto. Le linee, le forme e i colori si concentrano tutti sul dinamismo, parte essenziale dell’opera, che diventa una danza di colori e movimenti verso l’alto e verso il basso. Ogni colore è per me sfumatura dell’animo che si schiarisce o scurisce. Mi piace utilizzare colori accesi, ma rinchiusi in spesse linee scure o marcate, a volte tratteggiate altre volte nervose, che evidenziano la forte necessità di esprimere disagio e contraddizione. Raffiguro inoltre memorie della mia infanzia al fine di capire il mio passato e rendere eterni i ricordi che avevo sotterrato con il tempo.

– Elisa Benini
Piermarco Cadei ritratto

Mi chiamo Piermarco Cadei, ho 24 anni e frequento l’ultimo anno del corso di Nuove tecnologie dell’arte dell’Accademia SantaGiulia di Brescia.
Prima di iscrivermi all’Università ho frequentato il Liceo Artistico Maffeo Olivieri, indirizzo Audiovisivo e multimediale; durante quel periodo mi sono appassionato al cinema e all’editing video. In parallelo e da totale autodidatta ho portato avanti la mia passione per la composizione di musica elettronica.
Già durante gli anni del Liceo ho avuto modo di esporre mie progetti in alcune sedi museali locali (Mo.Ca, Collezione Paolo VI): fotografie e video legati all’esperienza di volontariato in Tanzania effettuata durante l’estate tra il IV e il V anno di liceo.

Durante il periodo universitario ho continuato sulla strada intrapresa al Liceo. Ho realizzato riprese e fotografie per documentare il progetto Line Culture, realizzato da alcuni ragazzi provenienti da tutt’Italia con l’intenzione di promuovere nuovi artisti contemporanei.
Negli ultimi mesi ho seguito la realizzazione di alcuni produzioni pubblicitarie: in particolare partecipato alle riprese e alla fase di montaggio di uno spot per il brand KIA. 

Se mi chiedete ora cosa farò “da grande”, vi risponderei che “non lo so ancora”: ho la fortuna di essere una persona ottimista e curiosa verso tutto quello che mi circonda… La scelta è dura!
Le mie passioni sono il cinema, il buon cibo, il design e la musica.

– Piermarco Cadei

Concept dell’opera Baricentro

di Elisa Benini

L’opera Baricentro rappresenta la trasformazione della vigna, la quale diventa fonte di un’altra trasformazione, il vino. La terra crea così un ciclo vitale che si muove seguendo i suoi ritmi, sostenuti consapevolmente dall’uomo che da questo flusso riceve doni.
Dal baricentro della terra nascono le radici e le foglie, le quali segnano una nuova stagione di trionfo: la vendemmia. Tutto richiede pazienza e semplicità: l’uomo asseconda le regole di vita della natura.
Consapevolezza e attimo sono elementi essenziali. Il grappolo che rinasce vino, il vino che è irriconoscibile dal grappolo: ciclo di ricerca e modifica, di costante instabilità e frattura.
Ca’ del Bosco mostra la somiglianza e insieme la cosciente differenza tra uomo e natura: entrambi rimangono in equilibrio sopra il baricentro della terra e ne assimilano le regole, ma con interazioni diverse.


Contributo sonoro Radici

di Piermarco Cadei

Le Radici penetrano la terra alla ricerca dell’acqua per permettere alla pianta di crescere e diventare sempre più rigogliosa. La traccia sonora per l’installazione Baricentro richiama proprio questa immagine suggestiva.
Le Radici affondano sempre più nella terra in cerca di una fonte d’acqua, quest’ultima è tuttavia un elemento che muta nella forma e si adatta all’ambiente circostante, così come le radici si muovono in maniera libera creando geometrie naturali nel suolo. La traccia da me elaborata vuole richiamare e ricreare nell’ascoltatore questa sensazione e immagine.

“Radici”, sonorizzazione del totem “Baricentro” a cura di Piermarco Cadei

Bozzetti del progetto


Work in progress


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